Perché si perde ancora con un tasso di successo dell'80%: calcolare insieme l'entità di profitti e perdite e i costi
Usare dieci operazioni ipotetiche per scomporre tasso di successo, profitto/perdita medi e commissioni, distinguere il rapporto pianificato tra profitto e perdita dal risultato reale, evitando di guardare solo il numero di operazioni in profitto o di conteggiare due volte i costi.
Autore: Thomas | Conoscenze di trading | 6 ottobre 2026
Dieci operazioni, otto vincenti, eppure il conto è ancora in perdita: non è una contraddizione. Il tasso di successo risponde solo a quante operazioni sono in profitto, non a quanto grande sia ogni profitto, quanto grande sia ogni perdita, né indica i costi e il rischio delle posizioni aperte. Nel valutare il trading sull'oro o i registri di un EA, occorre prima allineare questi criteri.
Un tasso di successo dell'80% può comunque dare un rendimento negativo
I numeri seguenti sono solo una dimostrazione di calcolo, non sono la performance reale di alcun conto, né la quotazione odierna dell'oro. Si assumano dieci operazioni chiuse, otto con un profitto di 10 dollari ciascuna e due con una perdita di 50 dollari ciascuna, senza considerare i costi per ora. Il profitto totale è di 80 dollari, la perdita totale è di 100 dollari, con una perdita complessiva di 20 dollari; il tasso di successo calcolato sul numero di operazioni è però dell'80%.
Se si ipotizza inoltre una commissione aggiuntiva di 1 dollaro per operazione, e i profitti/perdite sopra indicati non includono ancora questa commissione, il totale per le dieci operazioni comporta un'ulteriore spesa di 10 dollari, con una perdita complessiva finale di 30 dollari. Un tasso di successo elevato e una perdita possono coesistere, perché poche perdite più grandi annullano molti profitti più piccoli.
Distinguere la media effettiva dal rapporto pianificato tra profitto e perdita
In questo esempio, il profitto medio è di 10 dollari, il valore assoluto della perdita media è di 50 dollari. Secondo la definizione di “profitto medio diviso valore assoluto della perdita media”, il rapporto tra i due è 0.2. Quando si usa un qualsiasi rapporto tra profitto e perdita, occorre prima specificare numeratore e denominatore, per evitare di confondere la rappresentazione premio/rischio con quella rischio/premio.
Il rapporto pianificato tra take profit e stop loss non è uguale al rapporto medio tra profitti e perdite nei registri effettivi. Chiusure anticipate, uscite parziali, slippage, variazioni della dimensione e deviazioni nell'esecuzione possono rendere il risultato effettivo diverso. Non si può usare solo la distanza obiettivo sul grafico al posto delle statistiche reali delle operazioni sul conto.
Che cosa può spiegare una formula del risultato medio
Nello stesso criterio statistico, il risultato medio per operazione del campione può essere scritto come: tasso di successo moltiplicato per il profitto medio, meno percentuale di perdite moltiplicata per il valore assoluto della perdita media, meno il costo medio per operazione non ancora incluso. Nella dimostrazione, senza costi è 0.8 moltiplicato per 10, meno 0.2 moltiplicato per 50, pari a una perdita di 2 dollari per operazione; aggiungendo una commissione di 1 dollaro per operazione, si ottiene una perdita di 3 dollari per operazione.
Qui la media deriva da queste dieci registrazioni ipotetiche, è un risultato campionario, non il risultato che si verificherà necessariamente in ogni operazione futura. Se esistono operazioni in pareggio, occorre chiarire come vengono conteggiate nel numero di operazioni e nella percentuale; con campioni che hanno un numero diverso di operazioni, non si può considerare il tasso di successo calcolato per numero di operazioni come un rendimento ponderato per il capitale.
I costi vanno calcolati per intero, ma senza detrarli due volte
Nella cronologia dell'account MT4, è possibile verificare campi come risultati delle operazioni, commissioni e costi overnight, esportare ed esaminare i registri per un periodo coerente. Prima si deve capire quale tipo di profitto/perdita mostra il report, poi aggiungere le voci non ancora incluse. Alcuni costi sono già riflessi nel risultato delle operazioni; non vanno detratti una seconda volta solo per sembrare più completi.
Spread, commissioni e slippage non sono lo stesso concetto. Se i profitti/perdite sono calcolati sui prezzi reali di entrata e uscita, lo spread e parte degli effetti dell'esecuzione sono di norma già riflessi nel risultato; in fase di revisione se ne può analizzare separatamente l'impatto, ma occorre evitare di conteggiarlo due volte. Le voci overnight possono essere una spesa o un ricavo; va mantenuto il segno reale, invece di scriverle sempre come perdite.
Cosa si può ancora trascurare contando solo le operazioni chiuse
Un tasso di successo elevato sulle operazioni chiuse non significa che il rischio complessivo del conto sia basso. Le perdite non realizzate delle posizioni ancora aperte, l'esposizione dovuta ad aggiunte continue di posizioni, i depositi e prelievi e il periodo di osservazione possono tutti influenzare il giudizio. Diversi screenshot di ordini verdi non possono sostituire un registro completo; una singola perdita di grande entità può anche cambiare le conclusioni tratte da un campione piccolo precedente.
Per gli EA, in particolare, occorre verificare l'unità statistica: un singolo ordine, un'idea di trading completa o un gruppo di posizioni? Suddividere la stessa operazione in molti piccoli ordini in profitto può aumentare il tasso di successo calcolato per ordine, senza migliorare il risultato complessivo. Prima di confrontare sistemi diversi, si devono uniformare l'unità statistica e l'intervallo temporale.
Conservare quattro registrazioni durante la revisione
Mettere insieme tasso di successo, profitto medio, valore assoluto della perdita media e criterio dei costi, poi confrontarli con drawdown, posizioni detenute e numero di campioni. Conservare i registri originali delle operazioni, indicando se si tratta di conto reale, demo o backtest, ed evitare di cambiare l'intervallo statistico dopo la comparsa dei risultati o di selezionare solo le operazioni favorevoli.
Queste informazioni aiutano a spiegare i registri, ma non forniscono alcuna garanzia di profitto futuro. Se si rileva che la perdita effettiva supera il limite stabilito, occorre valutare le cause secondo la procedura di controllo stabilita; non si devono mascherare i problemi allargando lo stop loss, aumentando la dimensione delle posizioni o modificando il criterio statistico.
Il trading con leva può causare perdite significative. Questo articolo ha scopo illustrativo sui principi di calcolo e sulle conoscenze di revisione; i numeri ipotetici non costituiscono consigli di trading, di posizionamento o di rendimento, e i campioni storici non possono rappresentare la performance futura.