Perdita del 20%, perché serve un guadagno del 25% per recuperare? Prima la base percentuale
Con numeri didattici si spiega la differenza di denominatore tra perdita e recupero, distinguendo drawdown, flussi di capitale e costi, senza usare il desiderio di recupero come base per aumentare le posizioni.
Autore: Thomas|Conoscenze di trading|11 ottobre 2026
Dopo una perdita sul conto, per tornare al livello precedente la percentuale di rialzo necessaria è spesso superiore alla percentuale di ribasso precedente. È il risultato aritmetico del cambio di denominatore, non un qualche segreto di trading. Chiarire la base di calcolo evita di prendere "recuperare con la stessa percentuale di guadagno" come piano di posizione.
Due percentuali, basi diverse
La percentuale di ribasso di solito ha come denominatore l'importo originale, mentre la percentuale di recupero ha come denominatore l'importo dopo la perdita. La stessa differenza di importo, divisa per un importo residuo più piccolo, dà una percentuale maggiore.
Nel seguito tutti i numeri sono didattici, non rappresentano un conto reale o l'andamento odierno dell'oro. Non includono depositi, prelievi e costi aggiuntivi, servono solo a illustrare il rapporto tra importi e percentuali.
Esempio didattico: calo del 20%, recupero richiede il 25%
Supponiamo che l'importo originale sia 100; dopo un calo del 20% resta 80. Per tornare a 100 occorre aumentare di 20; questi 20 rispetto agli attuali 80 sono il 25%. Se dagli 80 si aumenta solo del 20%, si ottiene 96, ancora inferiore ai 100 originali.
Quindi "prima -20%, poi +20%" non si annulla completamente. Nell'esprimere il risultato, indicare la base di importo e il periodo coperto è più facile da verificare che mostrare solo una percentuale.
Formula generale, non può diventare una garanzia di obiettivo di profitto
Sia d la percentuale di ribasso, con d maggiore o uguale a 0 e minore di 1; la percentuale di aumento necessaria per tornare al livello originale è d diviso 1 meno d. Ad esempio, con d pari a 0,1 serve circa l'11,11%; con d pari a 0,5 serve il 100%.
La formula calcola solo la percentuale per tornare dal residuo al valore originale. Non indica quanto tempo serve, non indica quale metodo di trading usare e tanto meno garantisce che il mercato offra tale opportunità. Non si può scrivere il risultato del calcolo come rendimento certo per la settimana successiva.
Drawdown e perdita singola, prima definire l'oggetto statistico
Quando si parla di drawdown, occorre chiarire se si tratta del calo del patrimonio netto del conto da un massimo, oppure della variazione del saldo dopo la chiusura. La perdita di una singola operazione, la perdita cumulata di un periodo e il drawdown dal picco del conto non usano necessariamente lo stesso punto di partenza.
Se si mescolano oggetti diversi, anche se la divisione è corretta, la spiegazione può non reggere. Registrare il picco originale, il valore attuale, il tempo e se si usa saldo o patrimonio netto permette di sapere cosa si sta confrontando.
Depositi, prelievi e costi cambiano il modo di confrontare
Se nel periodo si aggiungono o si prelevano fondi, non si possono attribuire tutte le variazioni di importo alla performance di trading. Prendere semplicemente l'importo attuale meno quello della settimana scorsa può far sembrare un deposito un profitto e un prelievo una perdita. Prima si elencano i flussi di capitale, poi si usa un metodo statistico coerente.
Anche se commissioni, costi di mantenimento e altre voci sono già inclusi nel risultato va verificata la base del rendiconto. Gli esempi 100 e 80 di questo articolo non includono questi fattori e non possono sostituire direttamente il calcolo reale del conto.
Il desiderio di recupero non è una base per aumentare le posizioni
Vedere aritmeticamente che la percentuale di recupero aumenta non implica che si debba aumentare la posizione. Aumentare la dimensione delle operazioni modifica contemporaneamente l'esposizione a profitti e perdite; non si può usare "voglio tornare al valore originale il prima possibile" come prova che il metodo è già efficace.
Per valutare la prossima operazione occorre comunque verificare in modo indipendente condizioni, esecuzione e tolleranza al rischio. La perdita precedente è solo un risultato storico, non rende automaticamente più facile guadagnare con la prossima operazione, né aggiunge capacità previsionale a un indicatore.
Nota del fine settimana: scrivere separatamente importi, percentuali e cause
Si possono elencare separatamente la base originale, l'importo attuale, l'importo di variazione, la percentuale di calo e la percentuale di recupero necessaria, aggiungendo note su flussi di capitale e costi. Le parti mancanti vanno indicate come mancanti, senza inventare registrazioni del conto.
In fase di revisione distinguere ipotesi del metodo, deviazioni di esecuzione e criteri statistici, senza fissarsi solo sul numero di recupero. Questo articolo non contiene risultati di rendimento reali e non fornisce obiettivi specifici di aumento delle posizioni o di profitto. Il trading con leva può causare perdite rilevanti; il contenuto è per conoscenze di trading ed educazione aritmetica, non costituisce istruzione di acquisto o vendita, non promette rendimenti.